Il direttore generale del Manchester United David Gill ritiene che la nuova proprietà del Manchester City, un gruppo di sceicchi ed uomini d'affari di Abu Dhabi, non faccia sul serio quando dice di essere pronta a pagare ai "cugini" 165 milioni di euro per avere Cristiano Ronaldo. La stella portoghese è sempre (ma ormai in vista del 2009-2010) il principale obiettivo di mercato del Real Madrid, ma con l'irrompere sulla scena della Premiership degli sceicchi la situazione ora può cambiare, e il prezzo di Cristiano Ronaldo sembra destinato a salire. L'OFFERTA - Nei giorni scorsi il miliardario degli Emirati Sulaiman Al-Fahim, che ha rappresentato il City nell'ambito dell'affare Robinho, ha ribadito che vuole costruire un autentico Dream Team e che per questo è pronto a spendere 165 milioni d'euro per Cristiano Ronaldo (e anche 75 per Gigi Buffon). «È una dichiarazione interessante - ha commentato Gill ai microfoni della Bbc - ma non credo che sia una cosa seria. Penso sia stata fatta soprattutto a beneficio dei tifosi. Non ho mai incontrato quest'uomo, ma la cifra di cui ha parlato è una cosa enorme e non so se possa essere preso sul serio». «In ogni caso - ha ammesso Gill - questa proposta sarà oggetto di un colloquio che avrò in settimana con Alex (Ferguson n.d..r.) e con la proprietà perchè quando si parla di così tanto denaro per un calciatore bisogna occuparsene. Ma ribadisco che la tendenza dello United è quella di non cedere i nostri migliori giocatori».
La Champions League e poi Kakà. Questo il "doppio sogno" del nuovo Manchester City. O meglio, del nuovo gruppo proprietario del club inglese, il ricchissimo Abu Dhabi United Group. Al City sono arrivati i petrol-dollari e, dopo aver soffiato Robinho al Chelsea e ventilato offerte faraoniche per Gigi Buffon e Cristiano Ronaldo ora, invevitabilmente, è arrivato il turno di Kakà. Il fuoriclasse del Milan è considerato il numero uno al mondo dal gruppo Abu Dhabi, che punta alla qualificazione alla prossima Champions, oltre che sulla propria forza economica, per convincere il brasiliano a lasciare Milano per Manchester. EFFETTO CHAMPIONS - Con il City tra le big d'Europa, secondo quanto dichiarato da Diogo Kotscho, rappresentante del rossonero, Kakà potrebbe prendere in considerazione un'eventuale offerta inglese. «Lui preferirebbe club come Chelsea, Real Madrid o Milan -ha detto Kotscho al 'The Observer'-, ma non si può mai sapere. Quest'anno il Manchester City non ha la squadra per vincere la Champions League. Ma forse la prossima stagione riuscirà a qualificarsi, e le prospettive sono buone». «Hanno bisogno di un progetto per vincere Premier League e Champions -ha aggiunto - Non si tratta solo di Kakà. Devono puntare sui campioni se vogliono raggiungere un certo livello. E' stato lo stesso col Chelsea qualche anno fa». Vista la rapidità e l'efficacia dell'operazione-Robinho, il Milan è avvisato: il sogno del City può essere più di un miraggio.
lunedì 8 settembre 2008
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