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giovedì 11 settembre 2008

Piccolo Sconto Per Il Napoli

Piccolo sconto della Corte di Giustizia Federale ma il Napoli non è soddisfatto. Le porte delle due curve dello stadio San Paolo si riapriranno con una decina di giorni di anticipo. Infatti, la "squalifica" del giudice sportivo, Giampaolo Tosel è stata leggermente corretta: scadrà il 20 ottobre invece che il 31. Questo significa che il Napoli giocherà con le curve vuote non quattro partite ma tre e i tifosi normalmente ospitati in quei settori potranno tornare a occupare quelle poltroncine in occasione di Napoli-Reggina. La sentenza di secondo grado è arrivata nello stesso giorno in cui un gruppo di sostenitori partenopei, abbonati ai settori di curva, hanno fatto ricorso al Tar per ottenere l'annullamento della sentenza del giudice sportivo. DELUSIONE - Negli ambienti della società napoletana la decisione di secondo grado è stata accolta con una certa delusione. Ci si attendeva qualcosa di più. In particolare si riteneva che la decisione di Tosel fosse viziata da un gravissimo vizio, di forma e di sostanza: cioè il riferimento a un articolo del codice di giustizia sportiva, il 14, che si applica soltanto alle squadre di casa mentre il Napoli giocava in trasferta, a Roma. Evidentemente l'obiezione partenopea non ha convinto i giudici di secondo grado che hanno deciso di "smussare" un po' la prima sentenza confermandone, però, la sostanza. RICORSO AL CONI - Il caso, comunque, non è chiuso. Il Napoli, infatti, è intenzionato a proseguire la sua battaglia legale, sempre ovviamente a livello sportivo. Infatti, ci sono i tempi per un terzo ricorso, questa volta alla Camera di Conciliazione e arbitrato del Coni. La strategia verrà messa a punto nelle prossime ore dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, dal direttore generale, Pierpaolo Marino, e dal legale del club, Mattia Grassani. Dice Grassani: «Siamo delusi. Rispetto ai documenti, alle prove offerte che non si limitavano alla questione relativa all'articolo 14 comma 1, ci aspettavamo che venisse presa maggiormente in considerazione la limpidezza dei comportamenti della società Calcio Napoli. Non siamo soddisfatti»

lunedì 8 settembre 2008

Manchester City scatenato

Il direttore generale del Manchester United David Gill ritiene che la nuova proprietà del Manchester City, un gruppo di sceicchi ed uomini d'affari di Abu Dhabi, non faccia sul serio quando dice di essere pronta a pagare ai "cugini" 165 milioni di euro per avere Cristiano Ronaldo. La stella portoghese è sempre (ma ormai in vista del 2009-2010) il principale obiettivo di mercato del Real Madrid, ma con l'irrompere sulla scena della Premiership degli sceicchi la situazione ora può cambiare, e il prezzo di Cristiano Ronaldo sembra destinato a salire. L'OFFERTA - Nei giorni scorsi il miliardario degli Emirati Sulaiman Al-Fahim, che ha rappresentato il City nell'ambito dell'affare Robinho, ha ribadito che vuole costruire un autentico Dream Team e che per questo è pronto a spendere 165 milioni d'euro per Cristiano Ronaldo (e anche 75 per Gigi Buffon). «È una dichiarazione interessante - ha commentato Gill ai microfoni della Bbc - ma non credo che sia una cosa seria. Penso sia stata fatta soprattutto a beneficio dei tifosi. Non ho mai incontrato quest'uomo, ma la cifra di cui ha parlato è una cosa enorme e non so se possa essere preso sul serio». «In ogni caso - ha ammesso Gill - questa proposta sarà oggetto di un colloquio che avrò in settimana con Alex (Ferguson n.d..r.) e con la proprietà perchè quando si parla di così tanto denaro per un calciatore bisogna occuparsene. Ma ribadisco che la tendenza dello United è quella di non cedere i nostri migliori giocatori».
La Champions League e poi Kakà. Questo il "doppio sogno" del nuovo Manchester City. O meglio, del nuovo gruppo proprietario del club inglese, il ricchissimo Abu Dhabi United Group. Al City sono arrivati i petrol-dollari e, dopo aver soffiato Robinho al Chelsea e ventilato offerte faraoniche per Gigi Buffon e Cristiano Ronaldo ora, invevitabilmente, è arrivato il turno di Kakà. Il fuoriclasse del Milan è considerato il numero uno al mondo dal gruppo Abu Dhabi, che punta alla qualificazione alla prossima Champions, oltre che sulla propria forza economica, per convincere il brasiliano a lasciare Milano per Manchester. EFFETTO CHAMPIONS - Con il City tra le big d'Europa, secondo quanto dichiarato da Diogo Kotscho, rappresentante del rossonero, Kakà potrebbe prendere in considerazione un'eventuale offerta inglese. «Lui preferirebbe club come Chelsea, Real Madrid o Milan -ha detto Kotscho al 'The Observer'-, ma non si può mai sapere. Quest'anno il Manchester City non ha la squadra per vincere la Champions League. Ma forse la prossima stagione riuscirà a qualificarsi, e le prospettive sono buone». «Hanno bisogno di un progetto per vincere Premier League e Champions -ha aggiunto - Non si tratta solo di Kakà. Devono puntare sui campioni se vogliono raggiungere un certo livello. E' stato lo stesso col Chelsea qualche anno fa». Vista la rapidità e l'efficacia dell'operazione-Robinho, il Milan è avvisato: il sogno del City può essere più di un miraggio.

lunedì 1 settembre 2008

Colpo manchester city

1 settembre - Incredibile colpo del Manchester City, che, battendo la concorrenza del Chelsea, strappa Robinho al Real Madrid per la strabiliante cifra di 40 milioni di euro. Una montagna di denaro, che sarà pagata cash. Al giocatore brasiliano, protagonista nei giorni scorsi di una dura polemica con il presidente madridista Ramon Calderon, che non voleva lasciarlo partire alla volta di Londra, dove lo attendeva a braccia aperte l'allenatore del Chelsea Felipe Scolari, andranno 6 milioni di euro a stagione. Comincia dunque col botto la gestione del City da parte dell'Abu Dhabi United Group for Development and Investment (Abug), società degli Emirati Arabi Uniti, che proprio oggi ha rilevato il club britannico dall'ex proprietario thailandese Thaksin Shinawatra. A dare la notizia l'edizione on line del quotidiano sportivo spagnolo "Marca". A confermarla l'autorevole "Times".

Lippi Non Convoca Cassano

Sono ventidue gli Azzurri convocati dal Commissario tecnico Marcello Lippi per il doppio impegno di qualificazione alla fase finale di dei Mondiali 2010 contro Cipro e Georgia, in programma rispettivamente a Larnaca sabato 6 settembre e a Udine mercoledì 10. Tornano disponibili, dopo gli infortuni, due pilastri della Nazionale campione del mondo a Berlino: Fabio Cannavaro e Luca Toni. Al contrario, per colpa dei problemi fisici, niente azzurro per Perrotta e Montolivo. Ci sono anche i ritorni di Gamberini e De Sanctis, con le conferme di Dossena e Palombo mentre l'assenza di Cassano è una scelta puramente tecnica, così come le assenze di Bonera e Cassetti.I giocatori si raduneranno domani sera entro mezzanotte al Centro Tecnico di Coverciano (Firenze) dove da martedì inizierà la preparazione. Venerdì 5, nel pomeriggio, il trasferimento a Cipro. La comitiva azzurra ripartirà da Larnaca domenica 7 settembre per raggiungere Gradisca d’Isonzo, sede del ritiro in Friuli. I 22 CONVOCATIPORTIERI Buffon (Juventus), Amelia (Palermo), De Sanctis (Galatasaray); DIFENSORI Barzagli (Wolfsburg), Cannavaro (Real Madrid), Cassetti (Roma), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Olympique Lione), Legrottaglie (Juventus), Zambrotta (Milan); CENTROCAMPISTI Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Palombo (Sampdoria), Pirlo (Milan); ATTACCANTI Del Piero (Juventus), Di Natale (Udinese), Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Toni (Bayern Monaco).